il piacere di scrivere mi è sempre appartenuto…

lo scrittore

giampiero e linda

Dice di se: Sono un “commercialista – pentito” per aver esercitato per molti anni quella professione che, tuttavia non è riuscita a distogliermi da quello che più amavo: il teatro, la storia locale, le tradizioni, il culto per il dialetto, la narrativa.
La passione per la letteratura in genere, mi ha portato a ritagliarmi spazi per coltivarla e, a giudicare da quello che pensa la gente delle mie opere, si può concludere che questi spazi sono stati assai importanti per me.”

 

Giornalista-pubblicista ha curato rubriche di carattere fiscale per “Il Tirreno” di Livorno e per “La Repubblica”. I suoi articoli sul vernacolo e le tradizioni locali sono apparsi sulle pagine de “La Nazione” di Firenze, e raccolti e distribuiti ai lettori in fascicoli settimanali.

Oltreché del libro “Espressioni e modi del parlar lucchese”, uscito in più ristampe, è autore di “La Lucchesia e il suo folklore” edito da PubliEd nel 2016. All’uscita della prima edizione di “Espressioni e modi del parlar lucchese”, (1993), il grande giornalista Indro Montanelli ebbe a scrivere “…Terrò i suo libro a portata di mano, caso mai mi occorresse un tocco di toscana arguzia”.

Ha scritto numerosi libri di storia locale, tutti accolti con molto favore dal pubblico dei lettori.

Esordì giovanissimo con racconti sulla rivista “Prove” di Mario Pannunzio. Nel 2019 i suoi racconti sono stati premiati in 7 concorsi nazionali.

Il romanzo “Gente di corte”, (Albatros editore), uscito nel maggio 2018, è risultato finalista in quattro concorsi nazionali e si è aggiudicato, inoltre, tre “premi speciali”, di cui uno internazionale.

Nel marzo del 2020, è uscito il suo romanzo dal titolo “Come grani di sabbia – dalla corte al paese” e nell’agosto successivo, un romanzo biografico, al quale lavorava da tempo, dal titolo “Paolo Celli istrione e chef delle stelle”.

Cultore del teatro, è autore di diversi testi in vernacolo lucchese, (La parte in casa – L’Ameri(c)a – Un amore al Centro Anziani – La Dama pelata – Su e giù per le scale), tutti rappresentati da Compagnie amatoriali, ma è autore anche di testi in lingua: Una eredità coi fiocchi – Ti farò chiamare zia – C’è di peggio?.

Nel 2019 ha vinto il premio nazionale di teatro “Efesto – Città di Catania”, e altra sua commedia dal titolo “C’è di peggio?” è risultata prima ex aequo, nel premio internazionaleFondazione Carlo Terron”, indetta dalla prestigiosa rivista “Sipario”.
Nel 2020, con il corto teatrale dal titolo “Il contratto”, si è aggiudicato il terzo posto nel concorso nazionaleL’Arte della parola”, Premio Paolo Zilli, Roma.

(agg. ottobre 2020)

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