mi è venuto spontaneo scriverlo…

qualcosa di me

giampiero della nina scrittore

Chi sono?

A volte me lo domando e spero di poter continuare per tanto tempo a rispondermi.

Sono nato in tempo di Seconda Guerra Mondiale: non ricordo nulla di allora, anche se mia madre mi diceva che avrei dovuto almeno ricordare quando un giorno vedendo arrivare una pattuglia di tedeschi, corsi in fondo alle scale per gridare a mio padre: “…cappa pappà, ecco decchi ammati” (scappa papà, ecco i tedeschi armati); o quando chiedevo ai soldati americani: “America’ avere ciaccle?” (Americano hai della cioccolata?).
Non me ne ricordo, ma se me lo diceva mia madre, significa che ciò è vero.

Avrei voluto che fosse anche mio padre a raccontarmi questi fatti, ma purtroppo morì di un male incurabile, quando io avevo appena 9 anni.

Mi è mancato.

Ho attribuito a questa mancanza, ad esempio, l’espulsione dall’Istituto Cavanis di Porcari, per aver copiato un compito (come avevano fatto tutti gli altri miei compagni), in terza media, quasi a tre mesi dalla fine dell’anno scolastico, quando era ormai impossibile iscriversi a un’altra scuola.

“Se avessi avuto mio padre – mi sono detto per tanto tempo – forse il Rettore non lo avrebbe fatto”.

Questo pensiero, in un ragazzo di tredici anni, avrebbe potuto creargli un complesso di inferiorità da accompagnarlo per tutta la vita. In realtà per qualche tempo ne ho sofferto anch’io, ma poi, fortunatamente mi è andata bene e sono riuscito a liberarmene.

Non so perché racconto questo, ma mi è venuto spontaneo dirlo, quando mi è stato chiesto di riferire qualche esperienza di vita che mi abbia particolarmente segnato.

Mi fermo qui, perché non voglio tediarti con scritti troppo lunghi. Del resto se seguirai il mio blog, avrai tutto il tempo per conoscermi più da vicino, ammesso che ti interessi farlo.

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